RESET!

Una parola molto diffusa, in ambito sportivo, specialmente calcistico, è "reset". Molti atleti, amatoriali e professionisti, cercano, attraverso diverse forma di trattamento di ripristinare un certo equilibrio fisico, per recuperare meglio e prevenire gli infortuni. Ci sono maghi o stregoni, che attuano miracolose sedute di "reset", per accontentare il loro clienti /pazienti, con risultati variabili, dallo straordinario, al placebo.
Facciamo qualche passo indietro ed evidenziamo il significato che potrebbe avere il termine "reset" da un punto di vista fisiologico. Potremmo accostarlo ad un altro termine, ovvero "recupero", che a sua volta indicherebbe un ritorno ad uno stato di "quiete", dove gli effetti di uno stimolo esterno (gara, allenamento) che hanno disturbato il sistema corporeo, sono stati rimossi (?).
Per certi versi, la spiegazione è un po' forzata, ma può rendere l'idea del concetto di "reset".

Analizziamo in linea generale e pratica cosa accade dopo una gara o un allenamento e le possibili stategie, tecniche e trattamenti, utili per il "recupero":

1) Perdita di liquidi e microelementi. Il sudore e quindi la disidratazione sono un punto molto importante, un fattore molto delicato e spesso trascurato. Un vecchio sistema, a mio avviso molto pratico ed immediato è quello di pesarsi prima e dopo l'allenamento, in modo da poter quantificare la perdita di liquidi. Bisogna bere acqua, 250 ml ogni 15-30 minuti. almeno 1 litro nelle successive ore.
Ho scritto oligoelementi, perchè quando sudiamo o nei processi metabolici indotti dall'allenamento, perdiamo sodio, potassio, magnesio, ferro, zinco e le vitamine del gruppo B, che rientrano in molte reazioni biochimiche (fungendo da catalizzatori). Un' Atleta non può farne a meno, discutetene con il vostro nutrizionista o medico di riferimento.

2) Glicogeno. O se volete carboidrati. Ovvero benzina. Il parallelo con l'automobile è fondamentale in questo caso. I carboidrati sono carburante (come grassi e amminoacidi), e vanno ripristinati dopo l'allenamento, va riempito il serbatoio. Le scorte di glicogeno muscolare si depauperano velocemente, spesso questo fattore è veramente fondamentale per una buona prestazione fisica.
I carboidrati vengono divisi per indice glicemico. Per semplificare immaginate una rete, più è fitta, più il carboidrato è complesso, più il corpo impiegherà tempo ad assorbirlo.
Viceversa, meno fitta è la rete, più il corpo li assorbirà velocemente (p.e. lo zucchero che mettiamo nel caffè).
Dopo l'allenamento si apre una finestra metabolica, ovvero la porta per i nutrienti che devono arrivare al muscolo è spalancata, nel tempo tenderà a socchiudersi. Per un tempo di sei ore, ma con le prime due più importanti, quindi approfittiamone senza indugio, partendo da carboidrati più semplici passando poi ai più complessi.
In commercio, per svolgere questo compito esistono molti integratori, le maltodestrine possono essere di aiuto nell'immediato post-allenamento (ne esistono numerosi altri), parlatene sempre con il vostro Medico o Nutrizionista specializzato nello sport.

3) Glutammina. E' un amminoacido, il più abbondante presente nei muscoli, andrebbe reintegrato, specialmente se fate sport di resistenza.

4) Sistema Linfatico. Se ne parla tanto, diciamo che potremmo paragonarlo al sistema fognario del corpo, ed i linfonodi stazioni di deposito intermedie.
Un massaggio linfo-drenante può essere un'idea più specifica per chi fa sport, oltre al massaggio defaticante (decontratturante, rilassante) che alcuni di solito effettuano. Esistono apparecchiature in commercio che possono essere una scelta nel lungo termine più conveniente.

5) Infiammazione. E' un processo naturale, essenziale, che il corpo attua per riparare i tessuti. Chi fa sport, deve imparare anche a convivere con gli effetti dell'allenamento e della gara, uno fra tutti la rigidità e talvolta i dolori post allenamento (DOMS). Molti assumono FANS (farmaci anti-infiammatori), bloccando il naturale sistema di rigenerazione. Un uso cronico può generare diverse problematiche.
Antinfiammatori naturali blandi, uno tra tutti la Boswellia, può essere di aiuto in alcune condizioni specifiche. Ricordatevi, il Medico può essere un ottimo alleato, specialmente se avete dubbi o se un dolore persiste oltre il dovuto.

6) Stretching. Un punto dolente. Lo paragono ad un bambino indifeso, tutti contro lo stretching, come se fosse colpevole di performance scadenti o di infortuni devastanti.
Nessuna tecnica, sia essa terapeutica o meno, può prevenire gli infortuni!
Se ne siete alla ricerca, purtroppo devo dirvi che state sbagliando, perdete tempo.
Il primo punto chiave è sempre una buona organizzazione dell'allenamento, che lasci al corpo la possibilità di recuperare. Tenendo presente che ci sono metodi per accelerare, fino ad un certo punto ovviamente, il recupero stesso e allenamenti che possono favorirlo.
Ogni individuo ha una sua capacità di recupero, anch'essa allenabile oltretutto.
Tornando allo stretching, è un fantastico metodo per ripristinare un corretto tono muscolare.
La variazione del tono muscolare, che si evidenzia facilmente attraverso la flessibilità di un muscolo, è del tutto normale e naturale. Se vi allenate, i muscoli saranno rigidi, poco propensi ad allungarsi, non forziamoli. Attuiamo qualche strategia intelligente, alcune delle quali le ho elencate sopra, ovvero, reidratiamoci e assumiamo carboidrati. Dopo alcune ore, possiamo fare un pò di allungamento, talvolta consiglio di farlo prima di andare a dormire, in pieno relax.
Chiedete a vostro allenatore, tecnico sportivo, preparatore, quali sono gli esercizi principali di allungamento e le tempistiche (da concordare anche in base al tipo di allenamento svolto).

7) Giorno di riposo. Questa è una epidemia devastante, che colpisce specialmente i bambini. Ribadiamo un concetto, allenarsi di più non significa ottenere più risultati. Qui la matematica non c'entra nulla. Dimenticate 2+2=4 altrimenti farete solo un disastro.
Ci si allena, si recupera e ci si ri-allena, un ciclo infinito, in continuo aggiustamento. Se le cose sono svolte in modo ragionato, tutto procederà per il meglio.
Il giorno di riposo, di totale riposo, dove vi dedicate a qualcos'altro, che sia lo shopping, la vostra dolce metà, una uscita tra amici è quanto di più rigenerante possiate effettuare.
Se avete infortuni continui, tensioni muscolari, se siete stanchi, se dormite male, se non riuscite ad esprimere il vostro potenziale in campo, purtroppo questo non vuol dire che dovete fare di più, significa che dovete riposare o trovare il modo di recuperare meglio e quindi fare tesoro dei consigli di questo articolo.
Esistono tecnologie sul mercato che possono aiutarvi a capire se il vostro corpo è in una fase di recupero o ancora attivato, se siete a rischio di superallenamento o se è necessario fermarvi.
Omegawave, sul mercato, è una delle tecnologie per amatori e professionisti, più avanzata e permette di evidenziare molti aspetti utili per chi fa sport a qualsiasi livello.

8) Osteopatia, Chiropratica, Agopuntura, Massoterapia. Ognuna con caratteristiche diverse, che sono estremamente utili, specialmente per prevenzione, ma soprattutto se volete accelerare il recupero fisico. Ovviamente l'operatore fa la differenza, quindi siate accorti nella ricerca e nel post trattamento, ascoltate il vostro corpo.

9) Fisioterapia. Diciamolo, esistono bravissimi Fisioterapisti, sono stanco di sentire continue critiche. Come in ogni ambito ci sono professionisti di vario genere e con qualità diverse.
Il Fisioterapista, specialmente esperto di sport, ha dalla sua oltre l'esperienza, anche tecniche e strumenti utili per chi si allena. L'infortunio, di qualsiasi genere, può colpire chiunque, un buon Fisioterapista di riferimento, lo stesso vale per un Medico sia esso Ortopedico o Fisiatra, è condizione fondamentale. Un consiglio, scegliete un professionista che sia specializzato e non un tuttologo, che spesso non conosce i suoi limiti o che apertamente critica colleghi ed altre categorie.

10) Ginnastica Posturale. Molto in voga, ma con un significato, purtroppo, vuoto. Molti per ginnastica posturale intendono esercizi di svariato tipo eseguiti con diversi attrezzi, altri storcono il naso e parlano solo di Meziérès o Souchard (tra questi ultimi c'è una guerra aperta), altri fanno un mix, altri usano panche, tecniche di riflessologia, pilates (posturale), yoga, altri utilizzano ausili come plantari, solette, bite definiti posturali. Credo che dietro ogni approccio, e non mi riferisco solo alla postura, ci debba essere una mente ragionante. Ogni operatore darà al cliente o paziente che sia, il suo contributo. Per capire, basta informarsi, chiedere, non abbiate paura di fare domande al professionista a cui vi riferirete, è un vostro diritto, ma prima ancora vi servirà per capire cosa state facendo e quale sarà il percorso che dovrete intraprendere.

Questo decalogo, sicuramente incompleto, poichè l'argomento è ampio e spinoso, vuole dare un contributo pratico a chi fa sport e vuole, in modo ragionato, ottimizzare il suo benessere, forma fisica e le prestazioni durante qualsiasi gara o evento.












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