Il recettore oculare in posturologia




Per il sistema tonico posturale (STP) l’occhio ha una duplice funzione recettoriale: esterocettiva e propriocettiva. La funzione esterocettiva è data dalla retina, mentre quella propriocettiva è svolta dalla muscolatura estrinseca dell’occhio e dalle vie dell’oculocefalogiria. Entrambe le funzioni influenzano il tono dei muscoli del collo e delle spalle e, in senso discendente, anche altre catene muscolari responsabili della postura statica e dinamica.
Le posizioni anomale del capo (PAC), anche di lieve entità,  rappresentano una causa frequente di squilibrio posturale. I muscoli cervicali, attraverso la propriocezione data dai fusi neuromuscolari e dagli organi tendinei del Golgi, svolgono un ruolo importante nel mantenimento della postura del capo eretta ed il loro disequilibrio può provocare instabilità posturale globale. La posizione del capo dipende prevalentemente dalle informazioni estero e propriocettive dell’occhio  e quando c’è un’ alterazione visiva spesso al soggetto si evidenzia una PAC con conseguente  attivazione compensativa dei muscoli  sternocleidomastoideo e trapezio; conseguentemente avremo una risposta, attraverso il sistema fasciale, di altri muscoli e strutture discendenti con propabili bascule e rotazioni del bacino, spalle e ginocchia.
Un’alterazione della funzione esterocettiva può essere dovuta ad una refrazione non corretta o incongrua, errata centratura degli occhiali, occhio pigro, cataratta e patologie retiniche. Un’alterazione della funzione propriocettiva, invece, può essere dovuta ad deficit di convergenza , forie, tropie e vergenze fusive alterate.


                                                                           Deficit convergenza occhio sx

Le alterazioni “visuo-posturali” possono essere caratterizzate da diversi sintomi tra cui:

-         Cefalea
-         Vertigine soggettiva
-         Astenopia
-         Astenia
-         Dorsalgia
-         Cervicalgia
-         Dolori articolari
-         Lombalgia

L’ esame stabilometrico , che solitamente si effettua nella prima valutazione posturale globale, ci permette di capire se c’è un’alterazione  visiva che influenza negativamente il STP attraverso il rilevamento dell’ indice di Romberg (IR) cioè il rapporto tra lo statokinesigramma rilevato ad occhi chiusi rispetto a quello ad occhi aperti ; se il valore ottenuto è < 1 potremmo dire che c’è una componente visiva che perturba il STP , al contrario se il valore è > 1 potrebbero esserci altre cause provenienti da altri recettori posturali.




Nell’ immagine a sx possiamo notare un decentramento del centro di pressione corporeo spostato verso dx con uno statokinesigramma pari a 3.249 cm quadri rilevato ad occhi aperti,  invece a dx vediamo il centro di pressione corporeo centrato perfettamente ed uno statokinesigramma pari a 0.679 cm quadri rilevato ad occhi chiusi.



 Se il paziente risulta positivo al test Stabilometrico bisogna procedere con  un’ attenta valutazione del sistema visivo che viene eseguita dall’oculista o l’ortottista , ovvero le uniche figure professionali cliniche della visione che saranno in grado di  intercettare le alterazioni ( potrebbero sottendere anche problematiche neurologiche o di altra natura sistemica ) per poi stabilire un progetto riabilitativo.
Il Ministero della salute ha promosso l’elaborazione del documento pubblicato il 29 dicembre 2017 “Linee guida nazionali sulla classificazione, inquadramento e misurazione della postura e delle relative disfunzioni”, per fornire a tutti i professionisti coinvolti nella prevenzione, diagnosi e cura del disturbo posturale, indicazioni univoche, condivise e basate sulle migliori evidenze scientifiche disponibili. Nel documento pubblicato si evidenzia  il fatto che per diagnosticare eventuali alterazioni posturali il paziente deve essere valutato in senso cranio-caudale e bisogna  necessariamente fare sempre una valutazione: dell’ortostasi del cranio e del corpo, dell’ appoggio podalico, del sistema vestibolare e del sistema visivo elencando tutti i test  da eseguire.  Tra i diversi esami da eseguire per valutare il sistema visivo troviamo anche l’ esame ortottico ( www.salute.gov.it ).
In base a quanto è stato detto in precedenza possiamo sicuramente sottolineare l’ importanza e l’ utilità della figura dell’ ortottista nell’equipe multidisciplinare nella diagnosi e trattamento del paziente affetto da disfunzione posturale in considerazione non solo nel contesto posturale ma in tutti gli altri contesti che riguardano la medicina ed il benessere dei pazienti soprattutto per la tutela della salute dei cittadini  essendo l’ unica figura specializzata ed abilitata nella valutazione e riabilitazione degli aspetti motori e sensoriali della visione.



Dott. Gennaro Riccardi
Ortottista ed Ass. in Oftlamologia
Iscritto al n. 42 dell'albo della professione sanitaria di ortottista e assistente di oftalmologia









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