Protocollo Base

Dopo diversi anni di registrazioni di tracciati stabilometrici, ho perfezionato un mio protocollo di analisi, che parte da quello che chiamo "tempo zero", ovvero una registrazione di base, da cui poi partire per effettuare altre analisi comparative.
Alcune regole fondamentali, richiamano i principi della stabilometria statica, ovvero quelle condizioni di esame che dovrebbero essere considerate minimali, per poter ottenere una registrazione valida e ripetibile, quali distanza dal muro, grandezza della stanza e posizionamento della piattaforma. 

Attualmente il protocollo di base che utilizzo, è:
1) Bipodalico, occhi aperti, arcate svincolate, durata 51,2 s.
2) Bipodalico, occhi chiusi, arcate svincolate, durata 51,2 s.
3) Monopodalico sx, occhi aperti, arcate svincolate, durata 30 s.
4) Monopodalico dx, occhi aperti, arcate svincolate, durata 30 s.

Dopo questa registrazione, saremo in grado di comprendere almeno la condizione di partenza del soggetto, la sua condizione di stabilità, l'influenza visiva, propriocettiva, podalica e vestibolare, lo stato di tensione della catene muscolari, tutto questo attraverso i diversi grafici presenti.

Lo step successivo è quello di inserire condizioni ulteriori, con il fine di testare la stabilità del sistema. Un esempio è quello di verificare se le calzature che si utilizzando durante la vita quotidiana o quandoci alleniamo, determinano un aumento della stabilità o un peggioramento della stessa. Se migliorano la distribuzione dei carichi podalici o se la peggiorano.

Un altro approccio, è verificare se un trattamento, nel tempo, ha prodotto un miglioramento del rapporto costi/benefici del sistema. Per essere più chiari, l'aumento della stabilità, determina una diminuzione del dispendio energetico a riposo, con un aumento del rendimento e dei benefici.

Il concetto è semplice, ripetibile, funzionale, rapido e altamente indicativo delle risposte individuali.










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