sabato 11 giugno 2016

Sono intollerante al...pollo?

"Ho fatto le analisi per le intolleranze alimentari, sono risultata intollerante a 50 alimenti..."
Questo è un caso classico di cliente che si rivolge a noi, per una consulenza.
A parte rarissimi casi di sensibilità verso specifici alimenti o allergie di competenza medica, la maggioranza delle persone, si, usiamo i numeri 90%, non ha nessuna intolleranza. Si, non ha nessuna intolleranza, per come vengono definite oggi. Il sistema immunitario è il mediatore unico delle reazioni di sensibilizzazione o allergia. Ove non esiste tale condizione, non si può parlare di "intolleranza" o qualsiasi altra diceria, nome stravagante o reazione. Il più grosso problema oggi, non è il cibo di per se, ma le tossine contenute naturalmente nel cibo o le sostanze usate per la produzione o conservazione degli alimenti, un esempio banale, i coloranti artificiali.
Esiste anche una classe di tossine, chiamate fenoli, che possono determinanare numerose reazioni, quali mal di testa, dolori mestruali, asma, crampi, fino all'esacerbare alcune patologie (psoriasi p.e.).
I fenoli sono contenuti in numerosi cibi, profumi, cosmetici e ne esistono di diversi tipi.
Bisogna anche dire, che il corpo ha una naturale capacità di disintossicarsi attraverso specifici meccanismi e di ridurre le tossine attraverso l'utilizzo dei cosiddetti antiossidanti (uno tra tutti la vitamina C).
Ognuno di noi ha una certa sensibilità verso alcuni alimenti che utilizza sempre e costantemente, un punto chiave, è cercare di mantenere una corretta alimentazione, basata principalmente su cibi di origine vegetale, limitare la frutta mangiandola lontano dai pasti e usando quella di stagione, assumere proteine di diversa origine, consumando acqua e olio a crudo.
La maggioranza delle persone che mantengono un disagio fisico nel tempo, il famoso mal di schiena che ci si porta dietro "da sempre", spesso hanno una alimentazione monotona, basata su cibi raffinati, con scarsa attenzione alle combinazioni alimentari, definibili "intossicati cronici"
In ultimo, l'attività fisica, sia anche l'aerobica blanda sotto forma di camminata veloce, è un mezzo utile per mantenersi in forma, ma in realtà si stimola l'organismo ad attivare i sistemi di recupero, quindi anche l'eliminazione delle tossine. Quando si fa attività fisica, ci si sente bene, non solo per il naturale rilascio di endorfine, ma anche perchè ci si detossifica.
Quindi attenti alle intolleranze proposte a prezzi esorbitanti, alle infinite liste di alimenti da testare, alle diete striminzite a riso, pollo e insalata, stiamo andando nella direzione sbagliata.
Un consulto nutrizionale che abbracci sia la componente educativa accompagnata da un programma adeguato alle esigenze individuali è un modo unico, semplice e molto efficace, come riportano le persone e le testimonianze che potete leggere sul blog.